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My name is Veronica, I'm a licensed tour guide of one of the most fascinating Regions of Italy. Campania. My job offers me the great and unique opportunity to share my love and passion to the italian heritage with everyone that is interested. I provide private tours, tailor made experience and unique excursions. The sights that I visite with my clients are the archeological sites of Pompeii Herculaneum and Oplontis, the incredible town of Naples with her milleniar history, the famouse AmalfiCoast and the shining Island of Capri. My real passion are the hidden treasures of my land, so if you are a looking for a "explore and live like a local" experience, I'm the right guide for you

lunedì 19 ottobre 2015

SANTA PATRIZIA e la liquefazione del sangue del 25 Agosto

L'arrivo di Santa Patrizia
Non c'è soltanto il miracolo del sangue di San Gennaro, a Napoli. Santa Patrizia di Costantinopoli, compatrona della città, ha anch'essa oggi ripetuto il suo tradizionale miracolo della liquefazione del sangue, che avviene il 25 agosto e non di rado anche in altre occasioni.
Patrizia era la nipote di Costantino il Grande e nacque a Costantinopoli nel 350. Il suo sangue è conservato nel monastero della Chiesa di San Gregorio Armeno. In realtà non si sa molto della vita della santa. Pare provenisse da una famiglia ricca e nobile, e che rifiutò il matrimonio imposto lei dalla casata, optando per uno stile di vita sobrio e improntato alla semplicità.
Si trasferì a Roma, ricevendo dal Papa la consacrazione verginale.

Tornata in patria alla morte del padre, rinunciò all'eredità e partì in pellegrinaggio per la Terra Santa. Leggenda vuole che finì naufraga a Napoli, sull'isolotto di Megaride, e che lì insediò una piccola comunità di preghiera ed assistenza ai bisognosi
Oggi questa Chiesa fantastica offre un suggestivo esempio di Rococò Napoletano
il suo gioiello più nascosto è il Chiostro incantevole

LOCANDA DEL CERRIGLIO Una Tappa da Caravaggio

LOCANDA DEL CERRIGLIO

Il vicolo “scende” dalla zona dei Banchi Nuovi, dietro l’Università Orientale, verso Piazza della Borsa, ed è più o meno uguale a come era agli inizi del 1600. Qui, in quegli anni c’era la «Taverna del Cerriglio», locanda a quel tempo famosa e malfamata allo stesso tempo, dove si trovava buon cibo, buon vino ed anche qualcos’altro.

Il vicolo scendeva allora verso il Porto e la taverna era frequentato dal variegato popolo napoletano con tanto di nobili, artisti, poveri e soldati tutti pieni di vino e pronti alla rissa.

Nato probabilmente nel 1300 il locale ha ospitato sicuramente Michelangelo Merisi da Caravaggio,che nella taverna fu aggredito e sfregiato nella notte del 24 ottobre del 1609, ma ha visto ai suoi tavoli anche Giambattista Della Porta, Giambattista Basile, Carlo Celano e tanti altri celebri artisti e scrittori.

Caravaggio era a Napoli in fuga da Malta e da Roma, dove aveva ucciso tre anni prima Ranuccio Tomassoni, e non si sa se fu ferito per vendetta o in una rissa tra ubriachi: certo è che il celebre pittore nella taverna del Cerriglio nell’allora via Sedile del Porto fu colpito e sfregiato malamente al viso. Ma il Caravaggio si riprese e continuò a lavorare intensamente, completando diversi capolavori tra i quali “David con la testa di Golia” (1609-10), il “San Giovanni Battista” (1610) e l’ultimo capolavoro dipinto a Napoli e nella sua vita,nella primavera del 1610: “Il martirio di Sant’Orsola” (1610) che oggi si può vedere nello splendido Palazzo Zevallos Stigliano.

Fin qui la storia ma la notizia che ci riguarda più da vicino è che la famosa taverna, riaprirà a brevecompletamente ristrutturata ma conservando la struttura dell’epoca. La taverna, celebrata anche daSalvatore di Giacomo nella poesia “Voce d’ammore antiche” – Taverna d’ ‘o Cerriglio, add∫ so’ stato cchiù de na vota a bevere e a mangià -, riaprirà dopo essere stata abbandonata per lunghissimo tempo e dopo un paziente lavoro di ristrutturazione durato anni.


La nuova Locanda del Cerriglio sarà un locale che, come l’originale, si svilupperà su più piani e proporrà i piatti della tradizione napoletana. Nella sua nuova veste, in via del Cerriglio 3 forse il vicolo più stretto di Napoli, diventerà sicuramente un punto di riferimento per la tradizione napoletana.