PERSONAL INFORMATION

La mia foto
My name is Veronica, I'm a licensed tour guide of one of the most fascinating Regions of Italy. Campania. My job offers me the great and unique opportunity to share my love and passion to the italian heritage with everyone that is interested. I provide private tours, tailor made experience and unique excursions. The sights that I visite with my clients are the archeological sites of Pompeii Herculaneum and Oplontis, the incredible town of Naples with her milleniar history, the famouse AmalfiCoast and the shining Island of Capri. My real passion are the hidden treasures of my land, so if you are a looking for a "explore and live like a local" experience, I'm the right guide for you

giovedì 3 aprile 2014

una passeggiata tra vivi e morti


Una passeggiata tra i vivi e i morti
Nuovamente sono rimasta a bocca aperta davanti a tanta bellezza, stranezza è contrasto.

La stazione Materdei, sarà anche meno famosa ma è bella da togliere il fiato, forse è la stazione più rappresentativa della città, che ne viene esaltata. La rampa di scale che conduce ai piani inferiori è sormontata da un mosaico con rilievi in ceramica di Luigi Ontani, una grande distesa marina in cui “sguazzano” creature fantastiche, scugnizzi napoletani e un Pulcinella  con il volto dell’artista.
La passeggiata,  un vero percorso museale a cielo aperto,  ci conduce per la bella piazza Scipione Ammirato, trasformata in isola pedonale, arricchita di spazi verdi, nuovi arredi urbani e opere d’arte, come Carpe diem, l’ironica scultura in bronzo colorato di Luigi Serafini, palazzi ottocenteschi con splendidi giardini, i banchi di tufo giganti ed un quartiere colorato, giovane ed moderno. Svariate scalinate ci conducono su un livello inferiore dove in meno di 10 minuti raggiungiamo il Cimitero delle Fontanelle.
Il cimitero delle Fontanelle (in napoletano 'O campusanto d' 'e Funtanelle) è un antico cimitero della città di Napoli, situato in via Fontanelle.
Chiamato in questo modo per la presenza in tempi remoti di fonti d'acqua, il cimitero accoglie 40.000 resti di persone, vittime dell'epidemia di peste nel 1656 e di colera del 1836.
Il cimitero è molto noto anche perché vi si svolgeva un particolare rito, detto delle "anime pezzentelle", che prevedeva l'adozione e la sistemazione di un cranio (detta «capuzzella»  al quale corrispondeva un'anima abbandonata («pezzentella» quindi  in cambio di protezione. Il cimitero è scavato nella roccia tufacea gialla della collina di Materdei. 
Dopo questo percorso spirituale, sensoriale e completamente unico passeggiamo  per il quartiere per poi risalire alla stazione Materdei.